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Ricordando Toni Soligon

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Possiamo rivedere Toni Soligon e riascoltare la sua voce grazie alle foto e ai video raccolti dagli Amici di Toni Soligon, collegandoci alla pagina facebook Amici di Toni Soligon.

Docente di storia scrupoloso e appassionato nonchè infaticabile frequentatore di archivi, Toni Soligon ci ha condotto per le “Chiese e chiesine” del Coneglianese sin dal primo anno di vita della nostra Università nel lontano 2003, introducendoci ai simboli dell’iconografia sacra e insegnandoci a decifrare i significati di quei racconti figurati.
Dotato di straordinarie capacità comunicative, riusciva ad accostare ai temi dell’arte anche chi era digiuno di studi letterari. Non era sufficiente la nostra aula magna per le quattro lezioni dedicate a Venezia e alla sua storia con cui era orgoglioso di inaugurare i nostri anni accademici, così come aumentavano ogni anno i gruppi che ogni primavera Toni Soligon accompagnava a Venezia, la città di cui era innamorato.
Con lui le pietre, i campielli, i ponti si animavano, le chiese e i palazzi si riempivano dei personaggi del passato, che si presentavano a noi con le loro beghe, i loro intrallazzi e i loro splendori. E ogni anno si ripassavano le nozioni degli anni precedenti in una simpatica gara a chi ricordava tutte le originalità della città più straordinaria del mondo.
Ma la lezione più grande di Toni Soligon è stata il coraggio con cui ha affrontato la sua lunga malattia e ha continuato a far fronte ai suoi impegni di docente anche in condizioni estreme, quando solo la sua serenità e la sua bonaria autoironia riuscivano a contrastare la forza del male.
Annamaria Caligaris

Una risposta a “Ricordando Toni Soligon”

  1. Luisa ha detto:

    Era veramente una grande persona. Venezia non è più la stessa senza di lui. Ci manca moltissimo.

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