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Offriamo un futuro all’area delle ex Fosse Tomasi
“Per conservare ricordi e memorie legati alla Fornace Tomasi e ai suoi laghetti e per avere a disposizione la più grande area naturale di verde della città di Conegliano …” Così recitava la locandina dell’incontro organizzato dal Comitato UBìC – Riserva il 22 aprile 2026, nella Sala riunioni della Casa delle Associazioni a Conegliano.


L’area coneglianese meglio nota come “ex Fosse Tomasi” è divisa in due parti, una di proprietà privata – l’area delle ex fornaci di mattoni, le Fornaci Tomasi, ora rovina di archeologia industriale – e l’altra di proprietà pubblica – quella delle ex fosse. Da cave, che fornivano l’argilla per la costruzione dei mattoni, a laghetti amatissimi dai ragazzi coneglianesi un paio di generazioni fa, quando la fornace venne dismessa, da discarica di rifiuti urbani, fino alla fine degli anni Ottanta del secolo scorso, successivamente messa in sicurezza, a riserva naturale spontanea, avrebbe dovuto essere cancellata da un devastante progetto di riqualificazione urbana poi ribattezzato il “Parco del Prosecco”.
A maggio 2025 Omnivert Srl, la società che aveva elaborato il progetto “Parco Prosecco” per la riqualificazione delle ex Fosse Tomasi, è fallita, lasciando il destino dell’area ancora una volta incerto, ancora più aperto e indefinito.
Il Comitato UBìC – Riserva (acronimo di Un bosco in città), nato nel 2020 per iniziativa di docenti e studenti del Liceo Classico di Conegliano, continua a interessarsi del futuro dell’area e con questo incontro intendeva sensibilizzare i soci dell’Università e la popolazione di Conegliano al destino di un ampio spazio (circa 18 ettari per metà privati e per metà pubblici), raccogliendo proposte per quella che potrebbe diventare la più grande area verde naturale della città di Conegliano.