Laboratorio

Teatro ed Espressività

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Docente: 
8 incontri della durata di 1 ora e mezzo
Sede: Casa delle Associazioni a Conegliano, in via Maset 1
Orario:
A partire da:
Costo: € 30

Il laboratorio di TEATRO ed ESPRESSIVITÀ è un contesto speciale, dove tutto è possibile. Un luogo di incontro, di confronto, di sperimentazione. Per mezzo di attività fisiche, espressive e vocali, che stanno in perfetto equilibrio tra la tecnica e il gioco, ci si addentra in un mondo tutto da esplorare. Non è mai troppo tardi per scoprire nuove sfaccettature del proprio io e imparare utili strategie di comunicazione e relazione con gli altri. L’essere umano è uno scrigno senza fondo, che contiene risorse inaspettate e sorprendenti, e non c’è un’età precisa entro cui scoprirle. Alcune restano nascoste lì per sempre, ma il magico strumento del teatro può aiutarci a svelarle e farne buon uso, aggiungendo ogni volta un tassello alla nostra autostima. Il tutto in un clima spensierato e leggero, dove la parole d’ordine è divertirsi e stare bene.
Ma cosa faremo, concretamente, nei nostri incontri?
Difficile spiegarlo bene a parole, ma possiamo dire che le attività possono comprendere un leggero riscaldamento fisico e vocale, giochi di relazione ed espressività, role play (giochi di ruolo), improvvisazione, lettura espressiva,
narrazione, recitazione di piccoli copioni… e molto altro ancora!

Docente:

Il gioco del teatro alla Festa di chiusura 2024!

IL SUONO, IL NON SENSO E LA  POESIA

Un viaggio si può fare in tanti modi: per mare, per terra, per aria …
Noi abbiamo viaggiato nel nostro corpo in movimento. Un corpo che ride , che piange, che balla,  che saluta, che freme, insomma, un corpo che esprime.
 Ascoltiamo la musica fuori che scivola e si intrufola e si adagia e si schianta dentro di noi in ogni nostra cellula. È cosi che si raccontano storie: facendole viaggiare nel corpo.
 Certo, poi vogliamo viaggiare anche nella voce, che non è sempre e solo parola. A volte è solo un soffio gentile che esce dalle labbra,  a volte è un fischio sottile che esce dai denti. Suoni , suoni che schioccano come baci in una giornata di sole,  che vibrano sul palato fresco di menta,  che sibilano serpentosi,  e all’improvviso …. significano qualcosa perché diventano parola!
Ci sono poeti, e noi li abbiamo usati, che con le parole giocano furiosamente  e creano estive macedonie di aggettivi inconcludenti, sotterrano i nomi e prediligono i verbi infiniti. Conclusione? Una gran confusione, certo, ma che musica maestro! Che fantasia sonora! Che pazzia gioiosa in questo movimento!
 Che piacere, per noi, dare un senso a ciò che senso pare non avere. Ed infine, quale onore arrivare a declamare la Poesia, quella da Nobel, avendo scoperto che il verso è sempre suono ritmo e colore, che il senso è sempre il risultato di un’aspirazione del tutto umana alla condivisione del bello e del buono.
Ed il teatro, da quando il mondo è mondo,  altro non è se non questo: un grande girotondo in cui attori dilettanti o meno  cercano un senso da coltivare in seno da restituire tra una lacrima un sorriso a chi vuole ascoltare un senso condiviso.